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Il papà casalingo

Nella mia infanzia, ho avuto una mamma casalinga e un papà sempre all’estero.

In sicilia, nel paese dove abitavamo, le possibilità lavorative erano davvero poche, ma abbiamo avuto anche lunghi periodi in cui papà stava a casa, senza lavoro e in cui veramente si faceva fatica ad andare avanti.

Un giorno si presentò, l’opportunità per mia mamma di avere un lavoro, poco sicuro economicamente ma con tre figli piccoli, c’erano poche scelte e benchè non fosse una cosa che si usava fare, mia madre appoggiata da mio padre, inizio questa nuova avventurà, che la gratifico non poco.

Era diventata, una donna di successo, aveva intrapreso l’attività di rappresentante di pentole in acciaio, un’attività che, se ben fatta, almeno nella nostra zona rendeva.

Vedevo mia mamma, sempre ben vestita, tirata, e che non sapeva fare a meno del parrucchiere, era molto professionale, brava nel suo lavoro, tanto che nel giro di poco tempo divenne responsabile di zona e aveva anche la possibilità di viaggiare molto e scoprire luoghi mai visti prima.

Mio papà in quel periodo era la spalla di mia madre, lavoravano insieme, e anche se allora, non lo capivo, mia mamma mi stava regalando qualcosa di importante, lo spirito d’iniziativa, la voglia di voler crescere sempre di più e una grande grande intraprendenza che non mi è mai mancata, solo ora mi rendo conto di quanto io sia uguale a lei.

Poi arrivarono periodi neri, i soldi non bastavano mai, un altro fratellino. Un quarto figlio da crescere ancora molto piccolo, la sottoscritta già adolescente e due sorelline che avevano bisogno di molte attenzioni, ed ecco mio padre ripartire di nuovo, per lavorare e mio madre che doveva gestire il suo impegnativo lavoro.

La vedevo stanca di questa situazione e stanca di stare lontano da mio padre così un giorno arrivò la notizia, tutti quanti avremmo raggiunto mio padre in Veneto.

Tutta un’altra vita, da riorganizzare totalmente e anche qui il grande spirito di adattamento di mia madre non mancò. Tutti ci rimboccammo le maniche e mio padre ebbe il suo lavoro sicuro fino a poco tempo fa.

A causa di un grosso problema alla schiena e assenze ripetute sul lavoro per malattia perse il suo sicurissimo lavoro e oggi a causa della sua età e dei suoi problemi di salute non riesce a trovare lavoro.Io e le mie sorelle siamo grandi e anche mio fratello, ma nel frattempo un nuovo fratellino e arrivato ad allietare le nostre case, che ha bisogno di essere accudito e accompagnato nella sua fanciullezza.

Quindi nuova riorganizzazione familiare.

Mia mamma lavora tantissimo. e mio papà si occupa della casa, delle pulizie, della cucina e tutti i giorni prepara il pane con pasta madre, fa le pizze, cura l’orto, insomma fa il papà casalingo, e due volte la settimana allena la squadra di mio fratello.

Inizialmente per loro fu molto difficile, e lo è tutt’ora economicamente, ma c’è la fanno e vanno avanti e li ammiro perché sono riusciti a riorganizzare benissimo la loro vita, ammiro vedere come i miei genitori a distanza di 36 anni di matrimonio si amano ancora tantissimo, e ammiro mio padre nel vedere come disdegna affatto ritrovarsi in questa nuova situazione.

Per quanto questa sia una situazione, estrema ho notato che esistono diverse coppie che per varie ragioni, a volte per scelta altre per causa di forza maggiore, hanno deciso di rifarsi a questo modello familiare e immagino che a volte non è semplice, ho cercato di mettermi nei panni dei miei e ne ho parlato con mio marito, che scherzosamente prende in giro il mio babbo, :D.

Però è vero molte coppie che vivono in questo modo, devono scontrarsi prima di tutto con i pregiudizi ed il pensiero degli altri, che attribuiscono alla madre il ruolo di educatrice dei figli: io non sono d’accordo e continuo a pensare che in ogni caso, siano i genitori ad avere il ruolo di educatori, insieme sempre e comunque.

 

E su questo vorrei porre l’accento, ovvero il ruolo dei genitori come modifica in questo senso?

Dall’esperienza che noto nei miei genitori:

  • l’uomo modifica la sua scala delle priorità, forse perché la responsabilità in tal senso ricade su di lui e questa è una cosa positiva nella coppia in quanto ci si rende conto, di quando siano importanti i ruoli di entrambi;
  • fra padre e figlio, c’è modo di costruire un legame molto stretto, e il figlio, se maschietto come nel caso di mio fratello, cresce con rispetto nei confronti della mamma, moglie donna: e se la figlia fosse femmina? Beh credo che in quel caso da adulta cercherà un uomo dolce e sensibile che rispetti il suo ruolo di donna, com’è giusto che sia.
  • condivisione dei compiti: diciamocelo chiaro se un uomo lavora, la donna deve sempre fare tutto, in questo caso noto che se mia mamma è a casa non sta mai ferma, si sono divisi i compiti e hanno trovato un bellissimo equilibrio tanto che insieme sanno passare dei bellissimi momenti sereni.

Quasi quasi mi viene voglia di provare :D.

Che ne pensate?

 

 


11 commenti

  • Barbara il 24/4/2012 scrive:

    E’ una bella storia la vostra, Alessanda, anche se le riorganizzazioni devono essere state difficili per tutti quanti voi!!!



    • Mamma Papera il 24/4/2012 scrive:

      verissimo, sai a volte certe cose si apprezzano dopo molto tempo ^^
      come stai cara?



      • Barbara il 26/4/2012 scrive:

        bene, grazie! vi leggo sempre anche se commento ogni tanto!



        • Super Mamma il 27/4/2012 scrive:

          ci fà piacere Barbara che apprezziate il nostro lavoro 😀



  • Super Mamma il 24/4/2012 scrive:

    dovresti vedere cosa ne pensa gigi 😉 A parte gli scherzi é bello che tuo padre si sia rimboccato le maniche é preso la responsabilità della casa, tanti uomini se non sono loro che mantengono la famiglia vanno in depressione, si sentono meno uomini soprattutto della generazione di tuo padre. Concordo con te che i figli sono di entrambi i genitori, però lo vedo con la mia famiglia, se mio marito non c’è mai sono sempre io a prendere le decisioni per i nostri bambini.



  • franci il 24/4/2012 scrive:

    hai scritto un bellissimo articolo e ti faccio i complimenti perchè hai avuto “il coraggio”(non ho trovato un altro aggettivo) di scrivere tranquillamente la tua storia…anch’io fortunatamente ho avuto un padre per cosi dire “casalingo”:certo sono stata molto fortunata perchè i miei genitori hanno sempre lavorato e mio padre contribuiva nelle faccende domestiche o dietro ai fornelli. la teoria che veniva adottata era:”chi prima arriva.. prima prepara,prima lava o stende”…e,nonostante l’età e la mentalità del Sud, mio padre non si è mai fatto di questi problemi.



    • Mamma Papera il 24/4/2012 scrive:

      e bellissimo vedere che ci sono uomini che si sanno adattare a queste situazioni e credo che anche per i figli sia uina grande ricchezza ed un bagaglio che li accompagnerà nella vita grazie anche a te Francy



  • max il 24/5/2012 scrive:

    Bello…indubbiamente bello!!!Come vedo e, se non sbaglio sono il primo se non l’unico “mammo” casalingo che replica.
    Vi dico che non è semplice vivere una situazione del genere ma solo per via del pre-giudizio sociale; laddove un uomo non provveda al sostentamento familiare tramite un lavoro viene considerato un “evirato sociale”.
    Ho una moglie che ha un lavoro più che stabile e sicuro, non si naviga nell’oro ma con un po di attenzione riusciamo ad arrivare a fine mese potendoci permettere anche il lusso di un kebab… 😉
    Non sono sempre stato un mammo-casalingo, ed economicamente si stava meglio, ma io ero sempre fuori casa, per giorni, settimane… ero un commerciale estero, bel lavoro sempre in giro, nuovi posti, tanta gente ed esperienze: poi l’arrivo di un figlio mi ha convinto a rimanere più tempo con la mia Famiglia fino al punto di diventare Mammo-Casalingo di professione; moralmente oggi dopo quasi un’anno e mezzo ci sono quasi abituato ma a-volte lo sconforto è tanto non si sa mai cosa dire quando ti viene chiesto “che lavoro fai?”, la risposta dipende dai giorni Ovvero dall’umore che si ha, da chi ti pone la domanda.
    Poi ci sono giorni che vado fiero del mio lavoro di Mammo-casalingo, sapete a-volte mi sento un pioniere di questa “nuova” figura, parlarne con la gente e far vedere quanti vantaggi porta, quanto noi uomini siamo bravi anche dietro i fornelli e alle prese con cambio pannolini, bagnetto e sciampo, spesa, passeggiata e pettegolezzo (e si…piace anche a noi maschietti), dispensare consigli su come preparare una pietanza o su come si mangia la papaia… e tanto altro senza perdere la nostra virilità mascolina (punto dolente dello mia “professione” agli occhi di molti stolti).
    In conclusione posso dirvi che: è importante che si abbia consapevolezza comune con la propria compagna/moglie; la scelta va fatta in comune accordo e se non è propriamente una scelta ma più-tosto una causa di forza maggiore Ovvero l’aver perso il lavoro, non riuscire a trovarne uno nuovo e via discorrendo…trasformiamolo in scelta, pensiamo positivo, oggi se ti dice bene trovi lavoro a 900 euro/mese… se 500 li devi dare ad un asilo e se un giorno per un qualsiasi motivo fai tardi devi sborsare una somma extra, negli asilo i bimbi si ammalano più di sovente e le medicine costano e i giorni di permesso non sono infiniti, e poi per quel che resta (in euro) non vale la pena che il pupo te lo crescano degli “estranei” godiamoceli noi mammi-casalinghi… In barba a chi pensa il contrario e poi magari ci invidia in silenzio… Ed un affettuosissima “Pernacchietta alle mamme lavoratrici che a casa lasciano sempre un figlio in più di quanti in realtà ne hanno ;))!!!

    Ultima cosa: per quanto bravi possiamo essere al rientro della MAMMA i nostri pargoli voleranno tra le loro braccia come se fosse l’aria più frasca che si possa respirare…è bellissimo… la MAMMA è sempre la MAMMA!!!!!



    • Super Mamma il 24/5/2012 scrive:

      ciao Max che emozione! sei il primo papà che ci scrive e in effetti mi rendo conto che siamo un pò troppo incentrate sulle mamme, ma essendo due mamme che scriviamo é difficile conoscere il vostro punto di vista. In bocca al lupo per il tuo lavoro di papà casalingo poi ti dico una cosa che direi anche ad una mamma nella tua situazione (é che é successa anche a me) i figli per fortuna crescono! E quando vorrai avrai la possibilità di farti una nuova professione e gli anni passati con i tuoi figli non saranno anni persi ma trascorsi ad imparare nuove cose, avrai nuove capacità da poter sfruttare in un azienda che saprà apprezzarti, un bacione grande a tutta la tua famiglia 😀



    • Mamma Papera il 25/5/2012 scrive:

      che bello il tuo commento Max, da parte mia hai tantissima ammirazione, e come dicevo nel post non è tutto facile e nemmeno semplice, però se questa diventa una scelta allora come dici vale la pena di essere vissuta, un domani scoprirari di aver ricevuto tanto, molto di più ^^, sai ti svelo una cosa, è più facile andare al lavorare (dal mio punto di vista) che accudire un bambino e tutta la responsabilità che questo ne comporta ^^
      imbocca al lupo a te e alla tua dolce famiglia



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