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“Meraviglie di Puglia”

“Meraviglia italiana” è il titolo del progetto varato dal Forum Nazionale dei Giovani, l’unica rete nazionale riconosciuta di organizzazioni giovanili che riunisce al suo interno 82 associazioni, in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

La selezione delle 1000 meraviglie italiane è avvenuta tra i siti paesaggistici e culturali, tra i beni culturali e le manifestazioni della tradizione popolare, con l’obiettivo di realizzare un itinerario turistico di grande interesse.

Sono tredici in tutto le attestazioni tributate in Puglia.

Motivo in più per destinare le vostre Vacanze in Puglia e godere delle meraviglie, ben tredici, riconosciute al Tacco d’Italia.

Un po’ di stupore e meraviglia rende orgogliosi ed “ebri” di Italianità.

 

Il Comune di Grottaglie ha un suo quartiere caratterizzato da cumuli di anfore e giare accatastate secondo usi risalenti al XVI secolo.

Nel cuore di questa caratteristica cittadina, lungo la gravina di San Giorgio, si è formato un intero quartiere di esperti ceramisti che hanno ricavato laboratori e forni di cottura nella roccia di ambienti ipogei, un tempo frantoi, e sviluppato una fiorente attività artigianale.

Sono due i principali prodotti della tradizione grottagliese: “i Bianchi di Grottaglie”, una particolare manifattura artistica di produzione elitaria caratterizzata dall’uso dello smalto bianco strannifero; la ceramica rustica e popolare, caratterizzata da una tavolozza cromatica costituita da verde marcio, giallo ocra, blu e manganese.

Di questa produzione fanno parte i Capasoni (da capase, capace), ovvero contenitori di notevoli dimensioni normalmente impiegati per il vino.

Grottaglie è l’unico centro ceramico pugliese protetto dal marchio DOC ed inserito nell’elenco di 28 città della ceramica italiana.

Vi è una prestigiosa e permanente esposizione presso il Museo della Ceramica nelle sale del Castello Episcopio.

 

La Passio Christi di Ginosa, un evento nazionale che ogni anno si ripete nel suggestivo scenario della Gravina di Ginosa.

La Passio Christi nasce nel 1974, inizialmente era una semplice via Crucis per le vie del centro storico della città, successivamente è divenuta una vera e propria rappresentazione sacra e religiosa della vita di Cristo partendo dall’annunciazione alla morte, fino alla resurrezione.

Luci, scene e costumi stupiscono ogni anno lo spettatore.

 

Taranto è stata annoverata tra le meraviglie di Puglia per le “Suggestioni dell’isola”.

Taranto vecchia è, infatti, un’isola collegata alla Terra Ferma da due ponti, il “ponte di pietra” ed il “ponte girevole”.

L’antica acropoli magno greca nei secoli è stata soggetta ad invasioni, è stata distrutta, è rinata, e si è trasformata pur conservando pezzi di storia sparsi ovunque, quali il Castello Aragonese, le colonne del Tempio dorico, i palazzi antichi e nobiliari, le antiche chiese e conventi, le vecchie case cadenti, i vicoli strettissimi, le larghe piazze, le strutture architettoniche imponenti, i ruderi.

Il mare che la costeggia si differenzia in Mar Piccolo e Mar Grande.

I tramonti dell’Isola, conosciuti nel mondo, sono unici e si stagliano sul mare, fra barche e pescherecci.

 

La Cripta di San Biagio, San Vito dei Normanni, scavata al centro di un insediamento monastico, risale al XII secolo sito in località Jannuzzo, tra San Vito dei Normanni e Brindisi.

La cripta conserva dei brani affrescati datati da un’iscrizione in greco al 1196.

 

La Cattedrale di Trani è la costruzione più prestigiosa della città pugliese, un esempio di architettura romanica pugliese.

Fu costruita impiegando la pietra di Trani, un materiale da costruzione tipico della zona, un tufo calcareo estratto dalle cave della città.

 

La Basilica di Santa Caterina di Alessandria di Galatina, un altro insigne monumento dell’arte romanica di Puglia, realizzata tra il 1383 e il 1391 per volere di Raimondello Orsini del Balzo. L’interno contiene uno straordinario insieme di cicli di affreschi.

 

La Grotta del trullo di Putignano, con 75 anni di turismo alle spalle, è divenuto un simbolo per la Puglia ma per l’Italia in genere.

Una grotta che sorprende non solo per il suo fascino storico ma anche per le sue concrezioni alabastrine delle tinte del rosso in contrasto con le bianche infiorescenze calcaree. Dal punto di vista speleologico vi è un tunnel lungo 20 metri che permette di scendere ancora più in profondità svelando le meravigliose creazioni della natura ipogea.

La visita delle Grotte è assolutamente mozzafiato.

Si parte da la Grave con il complesso di stalagmiti denominato Ciclopi.

Si continua il percorso con la Caverna Nera, la Caverna dei Monumenti (con stalagmiti che ricordano statue ed opere d’arte), la Caverna della Civetta, la Caverna del Precipizio seguita da quella della Fonte, il Corridoio del Deserto lungo 450 metri.

Dopo aver camminato tra meravigliose stalattiti si arriva al Duomo di Milano, stravagante complesso stalagmitico, la Caverna della Colonna rovesciata (detta anche della Torre di Pisa), l’incantevole Laghetto dei Cristalli, il Corridoio Rosso, la Grotta Bianca (definita la più splendente del mondo), ed infine la Caverna della Cupola.

La visita dura dai 50 minuti alle 2 ore, a seconda se si sceglie il percorso breve o quello lungo.

 

Gli altri riconoscimenti sono andati a Muro Leccese, un antico centro messapico, città d’arte e storia nel cuore del Salento, qui vi si trovano ricordi megalitici, l’antica città messapica, tracce della civiltà bizantina, grandiose chiese barocche; ad Ischitella, cittadina che sorge su di una collina di ulivi e macchia mediterranea a circa 3000 metri sul livello del mare e fa parte del Parco Nazionale del Gargano. Dal suo centro si può godere di una splendida vista che racchiude le Isole Tremiti e il lago di Varano. Si caratterizza per le stradine tortuose, il Castello, la chiesa di Sant’Eustachio, il palazzo Decata e il convento di San Francesco; a Brindisi, con le sue porte e bastioni, il Castello Svevo, il Castello Aragonese, Colonne Romane, il Monumento al Marinaio, i Palazzi nobiliari.

Fanno parte delle tredici segnalazioni anche San Vito dei Normanni, una cittadina semplice, genuina, ricca di tradizioni contadine e abilissima in cucina, architetture suggestive, panorami idillici, clima ideale e un territorio ricco di proposte; Lecce, la “Signora del Barocco”; Surbo, dove sono presenti alcuni validi esempi di masserie fortificate; ed infine Celle di San Vito, il più piccolo e grazioso paese della provincia di Foggia e della Capitanata.

Si erge di fronte al Monte San Vito, su di una rocciosa montagna alta 735 metri , circondata da altre di non minore importanza e da vallate che le fanno da bella corona, sorge Celle di San Vito.

 

Girovagate tra le meraviglie e non perdete altro tempo, prenotate in uno dei tanti Villaggi di Puglia.


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