Succede sempre qualcosa di meraviglioso

Succede sempre qualcosa di meraviglioso è l’ultimo libro di Gianluca Gotto di cui ho già letto:

Come una notte a Bali. Ho letto questo libro proprio perché Bali è uno dei luoghi che mi piacerebbe visitare.

Mi piace anche molto vedere il profilo Instagram di Gianluca che è un nomade digitale e insieme alla sua fidanzata gira il mondo.

“E tu pensi troppo.”

Mi disse il nonno quando gli spiegai che ero depresso per aver perso il lavoro e la donna della mia vita.

«Pensare è un problema?» chiesi. «È una malattia.» rispose.

I libri di Gianluca mi piacciono perché sono tutti sempre ottimisti, probabilmente come è lui stesso di carattere, vivere una vita semplice e libera, lo ha reso la persona meravigliosa che è.

Succede sempre qualcosa di meraviglioso, la trama:

È il racconto di un viaggio che ha come protagonista Davide, un ragazzo che vede tutte le sue certezze crollare una dopo l’altra, fino a perdere il desiderio di vivere. E Guilly, un personaggio fuori dal tempo che Davide, per caso o per destino, incontra in Vietnam e da cui apprende un modo alternativo e pieno di luce di prendere la vita.

 

Una storia di rinascita in cui perdersi per ritrovarsi, che Gianluca Gotto racconta portando il tema della ricerca della felicità – già affrontato nell’autobiografia Le coordinate della felicità – su un piano universale: la destinazione finale di questo viaggio non è conquistare un certo tipo di vita, ma uno stato d’animo. Una sensazione di calore che è sempre dentro di noi, indipendentemente da quello che il destino ci ha riservato. Potremmo chiamarla in tanti modi: serenità, pace interiore, leggerezza, calma. Oppure, come direbbe Guilly, “la sensazione di essere a casa, sempre”.

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