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Caldaie a confronto: quali sono i vantaggi di quelle a condensazione

Tra gli impianti di riscaldamento più diffusi nelle case delle famiglie italiane ci sono senz’altro le caldaie, di cui però esistono diverse tipologie con funzionamento, consumi e costi di installazione diversi tra loro. La caldaia può essere interna o esterna a seconda del tipo di riscaldamento, mentre in base all’installazione può essere locomotiva, locomobile, fissa o semifissa. 

A differenza di quelle industriali, le caldaie domestiche hanno una potenza termica sicuramente più bassa ma che varia a seconda delle esigenze degli utenti; queste si suddividono in caldaie murali, le più comuni, a basamento e a fiamma interna. 

Anche i costi sono molto diversi a seconda delle caratteristiche della caldaia: i modelli più diffusi e di base hanno un prezzo di circa 500 euro, a cui però bisogna anche aggiungere tra i 200 e i 400 euro per l’installazione – senza aggiungere, ovviamente, gli inevitabili costi di manutenzione che si dovranno sostenere nel corso della vita dell’impianto.

 

Le caldaie a condensazione

Se tra le varie tipologie di impianti si vuole puntare su uno che sia innovativo, eco-friendly e che garantisca un risparmio in bolletta, la soluzione è senz’altro la caldaia a condensazione. Dato che per il funzionamento di quest’ultima sarà sempre necessario l’uso del gas, è consigliabile scegliere una fornitura come quella di Acea ad esempio, in quanto propone anche delle tariffe green.

Si tratta di una tecnologia che è stata migliorata costantemente con il passare del tempo e che, a differenza della caldaia tradizionale, consente di non far disperdere l’energia termica che viene prodotta attraverso i gas evacuati dalla canna fumaria: questi ultimi infatti, invece di essere espulsi dal sistema in questo modo, vengono portati in una camera della caldaia detta scambiatore primario, in cui si possono raffreddare e trasformare in condensa prima di essere smaltiti. È chiaro che così facendo si sfrutta anche il calore del gas già combusto, una soluzione che permette di scaldare prima l’acqua sprecando però meno energia e quindi risparmiando sui consumi di gas che comunque sono necessari per il funzionamento della caldaia. 

Il risparmio di energia che si può ottenere grazie ad un impianto a condensazione dipende anche da altri fattori, come l’isolamento termico dell’edificio o la tipologia di riscaldamento presente, ma in generale si può dire che rispetto ad una caldaia tradizionale quella a condensazione permette di consumare tra il 35% e il 50% in meno.

 

Caldaie e manutenzione

La manutenzione periodica della propria caldaia va eseguita obbligatoriamente a norma di legge, per evitare malfunzionamenti e per controllare che i livelli di sicurezza rispettino gli standard. Per richiedere un check-up del proprio impianto basterà rivolgersi ad un professionista del settore, in grado di eseguire anche il controllo dei fumi.

La legge è molto severa sul tema in quanto una caldaia non tenuta bene può anche arrivare a esplodere, motivo per cui sono previste sanzioni importanti per chi non esegue una regolare manutenzione che possono andare dai 500 fino ai 3000 euro.


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