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L’attimo fuggente

L’attimo fuggente – Carpe diem, cogliete l’attimo ragazzi, rendete straordinaria la vostra vita”

Ho rivisto questo film insieme a mio figlio First (14 anni) su consiglio di Sabrina Ciraolo

una parent-coach che mi aiutato con un problema che avevo con mio figlio. Stava troppo tempo su Netflix e lei mi ha suggerito di vedere dei film insieme, così che diventasse un momento di condivisione in famiglia e non di isolamento per lui, che si mette con le cuffie e il cellulare per non essere disturbato.

Abbiamo cominciato proprio con l’attimo fuggente, il mio film preferito di sempre, che è piaciuto tanto anche a lui, a parte che si è lamentato un po’ per la qualità dell’audio e del video, per chi è abituato al full HD da sempre è comprensibile ma credo che un po’ di visione di film vintage non gli farà male.

Ho intenzione di fargliene vedere anche altri, anzi se avete suggerimenti di film “vecchi” adatti ad un adolescente sono tutta orecchi, grazie. Angela

Cit.: “E proprio quando credete di sapere qualcosa, che dovete guardarla da un’altra prospettiva, anche se può sembrarvi sciocco o assurdo, ci dovrete provare. Ecco, quando leggete per esempio, non considerate soltanto l’autore, considerate quello che voi pensate.

Figlioli, dovete combattere per trovare la vostra voce. Più tardi cominciate a farlo, più grosso è il rischio di non trovarla affatto. Thoreau dice che molti uomini hanno vita di quieta disperazione.
Non vi rassegnate a questo! Ribellatevi!
Non affogatevi nella pigrizia mentale. Guardatevi intorno!
Osate cambiare. Cercate nuove strade…”

Qui è dove ho pianto tutto il tempo, nonostante conoscessi tutto il film a memoria ormai.

L’attimo fuggente la trama:

Un insegnante di un liceo per classi abbienti del New England utilizza metodi non convenzionali per esortare i suoi studenti, sotto pressione dai genitori e dalla scuola, alla libertà e creatività.
Data di uscita: 29 settembre 1989 (Italia)

Nel 1959 John Keating, insegnante di letteratura, viene trasferito nel collegio maschile Welton, nel Vermont. Keating ha un approccio didattico originale.

L’insolito comportamento dell’insegnante incuriosisce lo studente Neil Perry, ragazzo incapace di confrontarsi col padre che, ancora memore della povertà precedente al matrimonio, impedisce al figlio ogni attività che possa distrarlo dallo studio.

Nel periodo che segue, Keating continua con il suo originale metodo d’insegnamento: l’entusiasmo del professore sembra contagiare i ragazzi (anche se la sua didattica infastidisce il preside), tanto che Neil cerca di ottenere una parte in un’opera teatrale, svelando al timido Todd, suo compagno di stanza, il proprio desiderio di recitare .

Inoltre i ragazzi riportano in vita un gruppo “clandestino” di poesia, la setta dei poeti estinti, che avevano scoperto esistere già agli anni in cui il professore era studente, il quale ne faceva parte ed era stato il fondatore; infine, il timido Knox si innamora follemente della bella Chris e cerca a tutti i costi di conquistarla.

Dopo un po’ però la situazione cambia: Neil riceve la visita del padre, che gli impone di lasciare la compagnia: il giovane cerca di comunicargli la sua passione, ma viene sovrastato dall’atteggiamento autoritario del padre, che non sente ragioni.

Neil, in cerca di aiuto e conforto, si reca così la sera stessa nell’alloggio privato di Keating; prima della messa in scena della rappresentazione teatrale, il professor Keating chiede lumi al proprio pupillo circa l’esito dell’incontro col padre: il ragazzo, mentendo, rende noto al professore che l’incontro è stato tutto sommato positivo perché, a suo dire, il padre gli avrebbe dato il permesso di recitare.

Nel frattempo il preside dell’istituto viene a conoscenza della setta dei poeti estinti, senza però riuscire a identificarne i membri, mentre Knox scopre che Chris è fidanzata con un ragazzo piuttosto aggressivo tanto che lo prende a pugni. Ma il ragazzo decide lo stesso di invitarla a vedere la recita di Neil e lei accetta…


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