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La nostra famiglia ribelle

La nostra famiglia ribelle, quotidiane emozioni e straordinarie tradizioni di una famiglia: dal blog, Latendainsalotto. 

Non conoscevo questo sito internet, l’ho visitato dopo aver letto il libro e i post sono molto carini, le foto davvero belle.

Mi è piaciuto che i protagonisti si sono sentiti accettati e amati per quello che sono, senza dover essere diversi o migliori per compiacere l’altro.

È così che dovrebbe essere l’amore.

Si capisce dalle loro parole che usano che sono molto felici e innamorati. Gli auguro di poter continuare ad esserlo ancora a lungo.

Ribelli più per i tatuaggi di lei e i capelli particolari di lui, quindi fisicamente piuttosto che per il modo in cui hanno fatto famiglia.

Se vuoi leggere il libro insieme a me Clicca sull’immagine sottostante. 

La nostra famiglia ribelle la trama :

Perché essere felici è una scelta. Ma non una scelta scontata. Perché «ribelle» non è chi cambia le cose decidendo di distruggerle ma, piuttosto, chi cerca di rivoluzionarle in meglio.

E questa è una famiglia ribelle. Che trova sempre il motivo per brindare alla vita, festeggiando ogni piccola cosa bella. Alzando al cielo due bicchieri di birra buona, una spremuta d’arancia e un biberon di latte caldo.

Sentirsi una famiglia significa stare insieme, collezionare ricordi e sensazioni che, quando il sonno non arriva, si trasformano in un soffice cuscino.

Significa esserci sempre l’uno per l’altro, al di là del tipo di legame che ci unisce e che, a volte, può non essere di sangue, ma solo di cuore.

Così è stato per Gaia e per Michele, che si sono innamorati e non hanno avuto paura di intraprendere un viaggio a tre, perché con loro c’era Lavinia, la bimba di Gaia, nata da una precedente relazione.

Non hanno avuto paura di affrontare i pregiudizi verso una famiglia «diversa», fiera della propria unicità, ma consapevole dell’importanza delle tradizioni. Perché con Lavinia si può girare l’Europa zaino in spalla, ma è sul divano che le coccole hanno il loro vero sapore.

Perché Gaia, con una tenda improvvisata in salotto, è capace di creare un mondo magico e Michele ha una soluzione per ogni problema. E la manina di Lavinia è sempre lì, a unirli ancora di più.

Conquistare la sua fiducia non è stato facile, per Michele: capricci e musi lunghi sono durati finché Lavinia gli ha permesso di rimboccarle le coperte e farsi chiamare «Mimi».

Accanto a Michele, Gaia è riuscita a zittire la vocina che le ricordava i fallimenti passati e ha capito che casa è dove ci si sente davvero sé stessi.

Forti di queste certezze, Gaia e Michele hanno intrapreso una nuova avventura con la nascita di Brando, che ha sparigliato le carte rendendo tutto più speciale.

Perché essere genitori non significa cambiare sé stessi per i figli, ma lasciarsi accompagnare da loro, giorno dopo giorno, per diventare grandi insieme.


2 commenti

  • Priscilla il 22/3/2019 scrive:

    Che bello questo libro! Come dici tu, l’amore non è fingere di essere quello che non si è per farsi accettare, ma essere amati per quello che si è.
    Lo leggerò sicuramente



    • Super Mamma il 22/3/2019 scrive:

      un bacio 😀 grazie per essere passata <3



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