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Lo svezzamento, considerazioni e pensieri

Una delle maggiori difficoltà di una mamma, sia essa alle prime armi o che abbia già 4 figli ^_^, si presenta nel momento in cui si deve passare dalla poppata alla pappa vera e propria, perché come per tutti i cambiamenti, il bambino deve abituarsi alla nuova situazione, ai nuovi gusti e anche al nuovo tipo di digestione a cui il suo piccolo pancino non è abituato, e non dimentichiamo anche il fatto che la poppata in se non è solo un momento in cui il piccolo si alimenta ma è anche un momento in cui il contatto con la mamma è messa in primo piano.

Quindi prima di pensare a qual è il momento migliore per svezzare il proprio bambino è indispensabile capire se effettivamente il nostro cucciolo è pronto a questa nuova esperienza.

Come vi ho già detto, nel mio caso ho avuto esperienze diverse perché ognuno dei miei figli è stato una caso a se, ed ognuno mi ha dato problemi diversi, con Valentina che già soffriva di dermatite atopica abbastanza forte, vi dico solo che fino a sette anni aveva ancora la crosta lattea, mi sono affidata, forse per completa inesperienza, forse per i suoi problemi, forse per l’ansia dovuta a questi problemi, allo svezzamento classico e alle varie tabelle che mi erano state date dal pediatra (simpaticamente chiamato peddy) e fino ai due anni ho continuato con questo tipo di alimentazione e devo essere sincera riuscire poi a passare ad una alimentazione normale è stato un vero choc per me, perché lei non voleva mai mangiare e io la vedevo sempre più magra e mi sentivo incapace nel mio ruolo di mamma.

Con le altre esperienze, mi sono accorta che la prima cosa su cui una mamma deve fare riferimento è la certezza che comunque sia un figlio non si lascia morire di fame dico questo perché, i sentimenti di ansia e di paura sul fatto che il proprio figlio non abbia finito di mangiare tutto sono inutili e devastanti poiché i nostri figli si rendono conto dell’atmosfera del momento in cui gli diamo da mangiare quindi non lo percepiscono e vivono in maniera positiva come dovrebbe essere, se invece noi stiamo tranquille serene e sorridiamo il nostro cucciolo vive serenamente questa nuova esperienza e se proprio non ha fame non facciamone un dramma mettiamo via tutto e vedrete che pian piano le cose si metteranno apposto da sole.

Con il mio ultimo cucciolo, Biagio, che era un mangione e continuava a poppare verso la fine dei 4 mesi ho iniziato con piccoli assaggi di frutta e pappe lattee fino a integrarne sempre di più e devo dire che ciò mi faceva stare più tranquilla perché avendo 4 figli che giravano per casa riuscivo a ritagliarmi dei momenti per altre cose che non fosse il solo allattamento a richiesta, tutto questo perché ovviamente Lui era pronto per iniziare, ecco quindi un’altra piccola regola da tenere in mente, non tutti i bambini sono pronti per iniziare lo svezzamento alla stessa età, che secondo le attuali linee guida si aggira intorno al sesto mese, infatti Valentina ha iniziato all’ottavo mese, Erika e Michelle al sesto mese come da manuale e Biagio che già mostrava interesse e curiosità verso il cibo alla fine del quarto mese, anche se è sempre meglio ritardare dopo il sesto mese. Credo che fidarsi del poprio bambino e assecondare i suoi ritmi, i suoi tempi e le quantità che lui richiede anche in base agli scatti di crescita, sia ottimale in quanto si creano meno conflitti e i bambini si avvicinano all’alimentazione in modo tranquillo e, potremo quasi dire, come un gioco.

Altra cosa, che ritengo importante tenere in considerazione e sulla quale sono nate discussioni non poco rilevanti, è il fatto che alcune linee di pensiero che si rifanno soprattutto alle linee guida dello svezzamento tradizionale ritengono che il bimbo piccolo non ha ancora gusto e che quindi se non accetta un alimento proposto o fa la faccia schifata non vuol dire che quel piatto non gli piaccia, secondo me invece non è così, il nostro cucciolo è già in grado di capire ciò che desidera, non dimenticate i gusti dei cibi che gli abbiamo trasmesso tramite il liquido amniotico o tramite l’allattamento, ed è proprio per questo che si rende necessaria variare la dieta del bambino proponendo ogni giorno un piatto diverso, sia che utilizzate il metodo dello svezzamento tradizionale o l’autosvezzamento.

Per la pastina adatta allo svezzamento vi consiglio quella della Garofalo, quanti ricordi! Ai miei cuccioli la compravo quando erano piccoli ed è rimasta la stessa, all’interno del Multipack c’è anche un libricino con le ricette io le avevo ritagliate e incollate sul quaderno delle ricette dei bambini 🙂

Sul sito troverete anche un pdf che spiega come cambia il gusto dei bambini e “piccoli con gusto” un ulteriore ricettario diviso per stagione, nel caso foste in cerca d’ispirazione.


12 commenti

  • mammadifretta il 12/5/2011 scrive:

    bellissimo post! io a sara ho iniziato a dare la frutta alla fine del 5 mese e la pastina e cereali dopo il sesto..all’inizio ho usato la tabella ..ma poi ho deciso basTA PAPPINE E SCHIFEZZE E LA LASCIAVO MANGIARE CON LE MANI…a un anno già teneva il cucchiaio e mangiava uguale a noi (con l’accortezza che noi mangiavamo sanissimoed eravamo in linea.ora deficitiamo un pochetto..;))



    • Mamma Papera il 12/5/2011 scrive:

      che bello!!! 🙂 hai fatto benissimo, di solito le mamme al primo figlio sono quelle che hanno più paura, ovvio a meno che non ci siano problemi, sarebbe la cosa migliore da fare oggi posterò le foto di Biagio che a 14 mesi mangia con la forchetta penne al sugo 😀



  • cartacanta il 12/5/2011 scrive:

    Io con il mio bambino, primo figlio, mi sono sempre attenuta alle tabelle e alle indicazioni della pediatra, salvo poi fargli assaggiare le cose dal nostro piatto. Concordo con Mammadifretta: alla fine siamo stati noi ad avere migliorato l’alimentazione.



    • Mamma Papera il 12/5/2011 scrive:

      concordo anche io ^_^



  • Biancume=BNC il 13/5/2011 scrive:

    concordo in pieno
    prima papola:chidevo al ped anche che omogenizzato comprare
    con la seconda papola: l’istinto e l’esperienza prevalgono alla grande



    • Mamma Papera il 13/5/2011 scrive:

      poi va be ci sono casi e casi ovvio che il mondo è bello perchè vario 😉



    • Super Mamma il 13/5/2011 scrive:

      infatti col secondo figlio è tutto più facile, First ha mangiato la prima caramella grazie a mia suocera (volevo ucciderla;-) ad un anno e mezzo, Second a 12 mesi mangiava come noi e a 2 anni ha assaggiato le sue prime vongole!



      • Mamma Papera il 13/5/2011 scrive:

        ehmmmm oggi ho dato a biagio spaghetti allo scoglio, sono dell’idea che se ci sono allergie e intolleranze è meglio scoprirlo subito, comuqnue il pesce a lui l’ho tolto tutto ho lasciato solo calamari tagliati a pezzi 🙂



  • maris il 17/5/2011 scrive:

    Che bel post, davvero curato!
    Sai che io proprio in questi giorni ho iniziato lo svezzamento del mio secondo cucciolo? Ho scherzosamente descritto come sta andando in un paio di post sul mio blog definendo quella in corso una “guerra della pappa” 😀
    Naturalmente so bene che ogni bimbo ha i suoi tempi e che questo è un momento particolare della vita dei nostri cuccioli….non mi allarmo ne mi esalto….è tutto nella norma!
    Ciao!



    • Mamma Papera il 17/5/2011 scrive:

      grazie per i complimenti maris, ti faccio mille imbocca al lupo per questo bellissimo momento che lascerà dolci ricordi farò un giretto a leggere della tua guerra 😀



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