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Vorrei non amarti

Vorrei non amarti… 

vivono sotto lo stesso tetto come fratelli anche se non hanno genitori in comune. Sembrano odiarsi in realtà i sentimenti sono ben diversi.

La passione bruciante che li travolge ogni volta che stanno insieme, riuscirà finalmente a sfociare in qualcos’altro? Lo saprete solo leggendo.

Se vuoi leggere il libro insieme a me. Clicca sull’immagine sottostante. 

Vorrei non amarti la trama :

Derek è il suo fratellastro, l’uomo che detesta con tutta se stessa. Per anni si sono fatti la guerra, ma a un tratto Kim scopre che i suoi sentimenti sono cambiati e che tutto l’odio e il risentimento provati fino a quel momento hanno lasciato il posto a un amore folle.

Sì, folle e del tutto sbagliato, perché Derek non potrà mai essere suo…

Questo, almeno, è ciò che pensa Kim, ma una notte, complice la rabbia e la gelosia, accade qualcosa di imprevedibile che cambierà per sempre le vite di entrambi…

Un amore proibito, un amore folle che vi terrà con il fiato sospeso fino alla parola fine.

 

Estratto

 

Derek impiegò meno di cinque minuti per raggiungere la casa. Parcheggiò il fuoristrada nella rimessa adiacente l’abitazione e si diresse alla porta sul retro. Per prima cosa si pulì gli stivali da cowboy sullo zerbino, per liberarli da quanta più polvere possibile, poi fece lo stesso con gli indumenti che indossava, spazzolandoli con le mani, e con il cappello.

Carmen non l’avrebbe mai ammesso nella sua cucina, altrimenti, e lui non ci teneva a incappare nelle ire della loro corpulenta cuoca, soprattutto quando impugnava un mestolo. Espletato quel rito, si decise a varcare la soglia.

E rimase impalato come una statua di sale.

Nel momento in cui mise piede in cucina, il chiacchiericcio cessò. Sbatté le palpebre una, due, mille volte, pensando di avere le allucinazioni, ma non era così.

Sedute intorno al grande tavolo della cucina c’erano tre persone: Carmen, una signora anziana che Derek riconobbe come la nonna di Kim, la signora Hollings, e una bambina dai lunghi capelli biondi che si stava gustando una fetta di torta alle mele, il capo chino sul piatto che le stava davanti.

Sentendolo entrare, la piccola alzò il viso e piantò un paio di occhioni azzurri nei suoi. Derek fece un passo indietro, scioccato, e un rantolo gli sfuggì dalla gola. Non riusciva a smettere di fissarla, perché era come guardarsi in uno specchio: quegli occhi erano i suoi, come il viso, la bocca. La somiglianza tra loro era incredibile…

Non gli ci volle che qualche istante per fare due più due. E allora allo stupore si sostituì una furia cieca.

La signora Hollings si alzò in piedi, sollecita, e gli si avvicinò. «Derek, ascolta, so che sei sconvolto, ma non permettere che sia la rabbia a guidare le tue azioni. Kimberly…»

Lui non lasciò nemmeno che la donna finisse il suo bel discorso. «La ucciderò per questo!» ringhiò tra i denti.

«Che Dio ci aiuti!» fece in tempo a udire la supplica di Carmen, rivolta al cielo, mentre lasciava la cucina come una fiera ferita.

 

…le porte della biblioteca praticamente esplosero e un Derek furibondo marciò a passo di carica nella stanza. Puntò direttamente verso di lei, le narici frementi e una luce omicida che gli ardeva negli occhi blu.

«Quando diavolo avevi intenzione di dirmi che ho una figlia?» sbraitò stringendole il braccio in una morsa.

Il cuore di Kimberly mancò un colpo, poi riprese a galoppare a un ritmo forsennato. «Co-come fai a…?» Sapeva che era inevitabile che il fratellastro venisse a conoscenza dell’esistenza di Maddy, una volta arrivate al ranch, ma avrebbe voluto essere lei a dirglielo.

Invece qualcosa doveva essere andato storto.

La storia della mia vita, praticamente!, riflette, sarcastica.

Derek scoppiò in una risata, ma non era affatto una risata divertita. «Come diavolo faccio a saperlo?» esclamò. «Beh, mi è quasi preso un colpo quando sono entrato in cucina, dalla porta sul retro, e mi sono trovato faccia a faccia con una mia copia in miniatura.»

«Mi… mi dispiace, davvero!» replicò lei. «Non avrei voluto che lo scoprissi così, però…»

«Non so che diavolo farmene delle tue scuse, sorellina…» ruggì Derek calcando il tono su quell’ultima parola, poi le lasciò andare di colpo il braccio, come se improvvisamente gli facesse schifo persino toccarla.

 


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