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Come in un romanzo d’amore – quinto capitolo

L’anno scorso avevo scritto un romanzo e pubblicato su Amazon, poi ho pensato che non tutte hanno il Kindle, così ho deciso di mettere online ogni mercoledì un capitolo del mio libro, spero vi piaccia. Un abbraccio Angela.

Se hai perso il primo capitolo è il

Secondo capitolo

Come in un romanzo d’amore terzo capitolo.

Quarto capitolo

puoi leggerli qui.

Ogni mercoledì usciranno nuovi capitoli.

Come in un romanzo d’amore – quinto capitolo

Antonia si chiuse in casa, non uscì fino a domenica perché aveva paura d’incontrare Filippo, sì era una codarda ma non se la sentiva di tradire suo marito e allo stesso tempo sapeva di non riuscire a resistere a quel ragazzo bello con gli occhi verdi e i capelli neri.
Quella mattina dovevano portare i bambini a fare un torneo di calcio, Antonia aveva ancora meno voglia del solito di andarci ma i suoi figli insistettero. Sarebbe venuto anche Pietro, quindi in un certo senso si sentiva al sicuro non poteva succedere nulla, anzi se li avesse visti insieme sarebbe stato meglio, avrebbe capito che il marito era un esistenza reale e che per la loro storia non c’era futuro.

Filippo l’aspettava fuori al portone, doveva aver sentito le grida dei bambini e capito che era giorno di torneo. Quando vide scendere Pietro dall’auto si rabbuiò ma fece buon viso a cattivo gioco, continuò ad andargli incontro sorridente, nel frattempo Antonia sudava freddo, cosa aveva intenzione di fare?!?
“Ciao Antonia”, “ciao Filippo, ti presento mio marito Pietro.” I due uomini si strinsero la mano, Pietro leggermente più alto e decisamente più in carne, aveva 10 anni più di Filippo.

Suo marito le prese la mano e s’incamminarono verso gli spalti per vedere la partita, Filippo li seguì sedendosi un poco distante da loro. “Chi è quell’uomo?” le chiese suo marito “Lo zio di uno dei bambini che gioca con i nostri figli, non abita qui, è venuto in vacanza”. “In effetti non ho mai visto quell’auto.” Suo marito per deformazione professionale collegava le auto alle persone e subito aveva notato una Mercedes sconosciuta, fuori la casa di pietre accanto al campo di calcio.
Filippo non li perdeva d’occhio ed Antonia indispettita diede un bacio a suo marito e si mise a scherzare con lui.

A metà partita era però annoiatissima, decise di andare in bagno a rinfrescarsi, quando uscì dalla porta si trovò Filippo davanti, per poco non lanciò un urlo tanto dallo spavento.
Lui le chiuse la bocca con la mano per evitarglielo, la spinse nel bagno chiuse la porta a chiave a la baciò rudemente. Un bacio completamente diverso da quello che si erano scambiati alla spiaggia.

Era arrabbiato con lei perché non si era fatta vedere, probabilmente geloso del fatto che avesse baciato il marito davanti a lui, ma d’altronde lui non aveva nessun diritto su di lei, pensò Antonia in un moto di ribellione.
“Non lo fare mai più!” le disse “non fare cosa?” “scappare così via da me…” e la baciò ancora e ancora, questa volta più dolcemente. “Devi darmi il tuo numero di telefono”, “non esiste”, “se non me lo dai non ti faccio uscire di qui” e sembrava mortalmente serio quando lo disse mentre riprendeva a baciarla.

Antonia cedette, non era proprio il caso di farsi trovare in quella situazione, il paese è piccolo e la gente mormora, come avrebbe giustificato il fatto di stare nel bagno delle signore con un uomo? Scappò via pregando che il marito non si accorgesse di nulla.
Pietro seraficamente continuava a guardare la partita e le disse che Stefano aveva fatto goal. Antonia fece un sospiro di sollievo, anche questa volta nessuno si era accorto di nulla.

Le sembrava di essere quelle donne a cui cucivano sui vestiti la lettera scarlatta di adultera e invece nessuno sembrava accorgersi del suo subbuglio interiore, forse era una brava attrice e nemmeno lo sapeva.

Era sempre stata convinta di essere un libro aperto, sopratutto per Pietro ma a quanto pare non era così, certo lui ultimamente sembrava sempre distratto, sicuramente non le riservava tante attenzioni come faceva all’inizio del loro matrimonio. Con il lavoro e i bambini è normale lo giustificò.
La telefonata non si fece attendere, lunedì alle 9 in punto la chiamò, sembrava che Filippo avesse imparato i suoi orari, per quell’ora aveva portato i bambini a scuola, sistemato casa e in genere si sedeva al computer a scrivere.
“Vieni a casa ti aspetto” “No” “se non vieni vengo io, so dove abiti.” Non era proprio il caso che venisse a casa sua, la sua vicina pettegola era sempre affacciata alla finestra di casa di fronte alla sua, ci avrebbe messo un attimo ad avvertire tutto il paese che un uomo sconosciuto era entrato in casa di Antonia.

“Ok” attaccò il telefono e si mise in macchina, non le piaceva questo suo fare autoritario, non voleva tradire suo marito ed era decisa ad andare lì per dirgli di non infastidirla mai più. Tutte queste premesse si sciolsero come neve al sole appena bussò al portone della casa di pietre e Filippo le aprì. Possibile che diventava ogni giorno più bello? Come se avesse intuito le sue intenzioni bellicose, non le diede tempo di aprir bocca, le chiuse le labbra con un bacio ed iniziò a toccarla.
Era la prima volta che lo faceva, Antonia prese letteralmente fuoco, la testa si svuotò, sapeva che doveva fare o dire qualcosa ma aveva le membra molli, il corpo traditore indipendente dalla sua volontà, rispondeva ai baci e alle carezze di Filippo che si facevano sempre più ardenti.

Cercò di staccarlo da sé, se non lo avesse fatto adesso non ci sarebbe riuscita mai più. E lui lo sapeva, infatti la prese in braccio e iniziò a portarla al piano di sopra, dove c’erano le camere da letto.
Antonia ebbe un moto di terrore, doveva assolutamente liberarsi, questi furono gli ultimi pensieri coerenti che ebbe.
“Non è il tempo per parlare adesso” le disse mentre la poggiava sul letto. Si prese il tempo per guardarla, “Sei meravigliosa, Antonia”, “non possiamo “ ”shhh”. La zittì con un bacio “parleremo più tardi”… e parlarono molto, molto più tardi.

Filippo la spogliò con calma godendosi lo spettacolo del suo corpo nudo. Antonia che si vergognava cercò di coprirsi con il lenzuolo ma lui non glielo permise.
Le tolse le mani dal lenzuolo e le posò sul suo corpo “solo qui devi tenerle”, le piaceva questa vena autoritaria di Filippo, non vi era abituata e la trovava eccitante. Quando i loro corpi nudi entrarono in contatto presero fuoco velocemente, i gesti si fecero presto più insistenti e veloci, non riuscivano a rallentare, “mi dispiace non posso più aspettare” le disse Filippo prima di entrare dentro di lei, i suoi affondi le strapparono un grido, era così eccitante.
I movimenti divennero febbrili finché non arrivarono insieme, questo era il paradiso ed Antonia si era dimenticata che esistesse.

 

Come in un romanzo d’amore – secondo capitolo la trama:

Antonia aveva un marito Pietro, due figli: Stefano e Lorenzo, una sorella Matilde è un’amica del cuore che viveva lontano Lavinia.
A sconvolgere la sua vita perfetta tra lavoro, casa e famiglia arriva Filippo, bello con gli occhi verdi e i capelli ricci neri, quanto ci metterà il misterioso milanese a rivoluzionare per sempre la perfetta vita di Antonia? Lei vive in un piccolo paese della Penisola Sorrentina abituata da 20 anni alla routine con il marito. Saprà resistere alla forza dirompente della gioventù e del desiderio?

Un estratto dal libro:

Prendo un ginseng e tu?” “Io un caffè nero grazie.” Risposte Filippo facendo contemporaneamente un gesto al cameriere che passava di lì. Ordinarono e nel frattempo si scrutarono. Antonia aveva i lunghi capelli biondi e mossi, lasciati spettinati sulle spalle. Era magra e sottile, abbastanza alta, vestita in modo sportivo e alla mano sinistra brillava una fede d’oro. Particolare che non sfuggì agli occhi di Filippo, un ragazzo alto, longilineo, vestito con abiti sportivi ma di classe. Al polso un orologio di lusso, le mani sottili e curate facevano capire che non lavorava con le mani.

Il commento delle lettrici:

Libro da leggere tutto d’un fiato, una storia d’amore senza “vincoli” dove la scandire del tempo è dettato dal desiderio di incontrarsi. Finale veramente inaspettato. Simpatica anche la figura di Lavinia, l’amica che scevra da pregiudizi le da sostegno godendo solo della felicità di Antonia (come in un romanzo).

Una bellissima storia d’amore che mi ha fatto finire il libro in un giorno. Spero davvero che l’autrice ne scriva altri!

Come in un romanzo d’amore” è un libro piacevole io personalmente l’ho letto in poche ore. E’ una storia nella quale potremmo immedesimarci un po’ tutte noi donne, io in primis mentre leggevo mi domandavo “Chissà cosa avrei fatto al suo posto” , le emozioni e le ambientazioni sono ben descritte e il finale non è per nulla scontato, consigliato!

Dal primo momento ho avuto subito la certezza che si trattasse di un qualcosa di speciale ! Dopo la lettura delle prime pagine sono stata così coinvolta che in poche sere mi sono divorata le pagine! Emozionate e ricco di colpi di scena con un finale davvero intenso! Complimenti alla scrittrice.

I commenti delle blogger:

Angela ieri è arrivato e l’ho già finito!! Mi ha appassionato così tanto che l’ho letto tutto di un fiato!! Sei veramente bravissima e dalle mille risorse! il libro mi è piaciuto molto davvero!!!
Cinzia Torri mammarum

Finito stasera, complimenti mi è piaciuto, all’inizio mi sembrava un po’ banale sono sincera ma poi ho apprezzato l’evolversi dei fatti, finale per niente scontato. Angela Fumagalli (zebuk)

Ho letto il tuo libro e volevo farti i miei complimenti. Davvero bello. Sai che non è il mio genere, ma l’ho davvero apprezzato: scrittura fluida, storia non banale e personaggi ben presentati. Spero proprio che continuerai a scrivere, perchè sei veramente portata. Paola homemademama


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