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I compiti a casa dalla terza classe primaria (vecchia elementare)

Con questo post mi anticipo un po’ dato che First è ancora in seconda, ma le mie amiche che stanno affrontando i piani alti mi stanno facendo impressionare, tanto che ho detto: “e io non gliela faccio fare la terza.” E la mia amica: “tu ne saresti capace!” ;-).

Ma bando agli scherzi, sembra davvero che soprattutto a partire dalla terza ci sia un problema con i compiti a casa…

I compiti a casa non dovrebbero sostituire il lavoro dell’insegnante, se i bambini sono troppi o il programma è troppo vasto anche gli insegnati dovrebbero imparare a lamentarsi come facciamo noi genitori, non basta caricare tutto ciò che non va sulle spalle dei ragazzi e di conseguenza sulle famiglie.

Così come i genitori non dovrebbero sostituirsi ai figli solo per fare presto. E quando sono troppi è così che va a finire. E poi se ci sono famiglie che non ne sono capaci o non hanno il tempo per farlo non è nemmeno giusto che questi ragazzi rimangano indietro a scuola rispetto a chi ha aiuto in casa.

E’ vero che fare i compiti consolida ciò che si è imparato in classe e premette all’insegnante (se i compiti li fanno davvero i bambini) di capire se gli alunni hanno compreso ciò che ha spiegato. Invece sembra che se i bambini non vanno bene a scuola è colpa dei genitori che non gli stanno abbastanza dietro, praticamente la scuola è diventato un nostro compito.

L’americana National Teachers Association si è spinta ancora più in là, quantificando in una regola aurea i tempi di studio: 10 minuti di compiti in prima elementare, 20 in seconda, 30 in terza e così via al fine di adattare gradualmente il carico di lavoro alla crescita intellettuale dei ragazzi. Il tutto tenendo presente quali sono i tempi di attenzione dei bambini.

Che mi sembra molto meno del tempo che invece passano i nostri figli sui libri, almeno a me First ci mette due ore buone, Second 1/3 ora ma lui fa’ già l’orario lungo quindi i compiti in realtà non dovrebbe proprio averli.


8 commenti

  • vittore il 5/2/2014 scrive:

    Secondo me i compiti sono importanti… credo, come dici tu nella proporzionalità (esagerare è obiettivamente controproducente). Il problema però è anche legato anche al grado di voglia dei nostri figli: Bea a volte un esercizio che potrebbe fare in 5 minuti lo fa in mezzora solo per svogliatezza. O al fatto che a volte i compiti siano una scocciatura più per noi genitori e questa scocciatura la trasmettiamo (magari inconsapevolmente). Credo che quello che conti veramente sia il percorso didattico dei bambini: da condividere a livello di metodo e contenuto con le maestre: ma l’obiettivo è chiaro, bisogna puntare sulla crescita e formazione dei nostri figli. E se per far questo un po’ di fatica a casa ci deve essere che ci sia.



    • Super Mamma il 5/2/2014 scrive:

      siamo d’accordo che un po’ di fatica a scuola ci sta. Però mio figlio esce alle 15:30 se voglio fargli fare qualcosa prima di lavarsi, mangiare e andare a letto (entro le 20:00) dobbiamo fare subito i compiti e puoi ben capire che dopo 8 ore di scuola e compiti non ne abbia nessuna voglia!



  • loredana il 5/2/2014 scrive:

    e si avete ragione ci vuole un pò di fatica, ma tutto il sudore che metti un giorno quando i ragazzi saranno grandi ci ripagheranno “perchè non tutto è sprecato (incrociamo le dita)”.. con ciò voglio dire che è importante la scuola, e che bisogna capire i bambini anche quando come dice la Super Mamma che i bambini tornano tardi e come fanno tutto sono stanchi..



    • Super Mamma il 7/2/2014 scrive:

      Non credo assolutamente che sia tempo sprecato, anzi! Però un po’ di tempo per loro ci vuole 🙂



  • Vanessa Vetriani il 5/2/2014 scrive:

    Quello dei compiti è un problema che abbiamo dovuto affrontare già da adesso, prima elementare! Mio figlio resta a scuola fino alle 16:00, fa la prima elementare ed usciva da scuola con 2 pagine di italiano, 2 di matematica…….. Tra attività pomeridiane e merenda si finiva con lo stare sui libri fino alle 21/22 di sera……. Conseguenza? Bambini isterici e con poca voglia di fare. È stato fatto presente all’insegnante …. I compiti sono diminuti …. Al massimo una pagina da leggere o un po’ di operazioni , i bambini sono più sereni, meno stanchi e non hanno perso la voglia di andare a scuola. Compiti si, ma proporzionati…. Il grosso si deve fare a scuola soprattutto se si esce alle 16!



    • Super Mamma il 7/2/2014 scrive:

      A noi non sono ancora tantissimi, mi dicono che aumenteranno dalla terza ma sinceramente pensavo che non gliene avrebbero dati per nulla dopo 8 ore di scuola O_o



  • barbacompiti il 6/2/2014 scrive:

    Ho due figli maschi,uno in prima media,l’altro in terza elementere e una laurea in lingue con diploma di liceo classico.Faccio solo qualche supplenza qua e là quando mi chiamano.Devo ammettere che la mia cultura mi permette di seguire bene i figli nei compiti a casa e non oso immaginare come facciano le mamme che lavorano o che non hanno studiato…
    Mio figlio più grande passa quasi tutto il pomeriggio sui libri,dato che è oberato di compiti(nonostante i miei aiuti…),l’altro è intrappolato tra una verifica e l’altra e sta già facendo l’inglese delle medie..E il tempo per giocare?Quello a cui ha diritto ogni bambino?Oggi i pomeriggi dei nostri figli sono programmati in modo manageriale da genitori ansiosi di far sperimentare tutti i corsi possibili ,passando il tempo a correre da una parte all’altra della città secondo un timetable pomeridiano ben preciso.A volte mi chiedo se sarebbe più sano e meno dispendioso portare i nostri figli a correre al parco invece che ammassarli dentro alle palestre.Oggi a 8 anni devono andare bene a scuola,saper praticare almeno uno sport, suonare il piano ,la chitarra,parlare inglese…..Ed a casa il pomeriggio se non hai un valido aiuto vai a scuola con i compiti fatti male, dato che a volte neanch’io capisco certe consegne,per non parlare di pagine date da studiare senza essere state spiegate(paradossalmente sta parlando un’insegnante)!Vorrei che i miei figli avessero un po’ di tempo per correre in giardino come quando erano piccoli e vi parla una supersecchiona amante della cultura!



    • Super Mamma il 7/2/2014 scrive:

      Concordo su tutta la linea, purtroppo i miei figli fanno tante attività ma d’inverno se il tempo è brutto lo trovo almeno un modo per farli uscire di casa ed anche per motivarli a fare i compiti sennò davvero ci mettono tutto il pomeriggio O_o



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