Gli adulti sono bambini andati a male

Per genitori, educatori e insegnanti che vogliono imparare a non insegnare.

Di Maurizio Parodi, edizioni Sonda. Dello stesso autore vi avevo già parlato del libro dedicato alla scuola basta compiti!

Davvero interessante questo libro, già il titolo dà da pensare… veramente siamo bambini andati a male? Dei bambini io adoro lo stupore, e devo ammettere che da quando sono nati i miei bambini ho imparato ad apprezzare di nuovo le piccole cose che noi adulti ormai diamo per scontato, perché ci siamo abituati invece per i bambini è tutto nuovo e tutto bello.

“Se apri le porte della percezione ogni cosa si presenterà così com’è: immensa.” diceva Wlilam Blake.

“Per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio.” dice un proverbio africano, purtroppo le famiglia in Italia sono sempre più sole, più piccole e le città sono sempre meno a misura di bambino. Siamo costretti a sballottarli da un’attività ad un altra perché non c’è altro posto dove farli divertire.

Oltre alla famiglia anche la scuola ha un ruolo importante nella crescita dei bambini, ormai tante ore le trascorrono lì. E purtroppo sembra che non sempre la scuola riesca a rispondere adeguatamente al suo compito, con le dovute eccezioni naturalmente.

La scuola più che delle risposte dovrebbe fornire delle domande, Einstein diceva: ” la mente è come un paracadute: funziona solo se si apre.”

Con questo libro partecipo alla sfida: Io leggo italiano

la trama:

I bambini possono essere «guastati» in tanti modi: gli adulti, il sistema, gli apparati hanno escogitato e praticano, spesso senza averne consapevolezza, infinite forme di corruzione, precoci, sottili, insistite, alle quali la pur eroica capacità di resistenza (e resilienza) della vitalità primitiva non riesce a opporsi.

Si pretende dal bambino che faccia ciò che non è in grado di fare, esponendolo a un sicuro insuccesso che assume i connotati del fallimento; oppure sono i modi di essere della scuola (metodi, valori, regole) a sconfiggere l’alunno, dal quale si pretende che sia ciò che non può essere.

Il risultato non cambia: lo studente meno adattato (meno «adatto»), il più bisognoso (di cure, attenzioni, gratificazioni, rassicurazioni) non regge il ritmo della classe, «rimane indietro» rispetto ai compagni che si allontanano e, come l’insegnante, lo allontanano. Seguono l’umiliazione della ripetenza e l’abbandono.

Una denuncia degli aspetti più dannosi dell’istituzione scolastica, un grido di allarme per evitare che gli adulti di domani siano «bambini andati a male oggi».

7 commenti su “Gli adulti sono bambini andati a male”

  1. molto interessante, tema che sto attentamente vagliando anche io avendo un bimbo alle elementari eun’altra prossima a questa esperienza non semplice da vivere come genitore. Ci vuole un buon equilibrio, qualche errore da cui imparare e l’ottica giusta, ossia che si parla di bambini.
    Una società che è complessa per cui dobbiamo in un certo modo far adeguare ai suoi meccanismi anche i nostri bimbi mantenendo però i nostri valori. difficilissimo!

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