We want sex

Ieri sera ho visto questo film e l’ho trovato bellissimo! Incentrato sulla storia di queste operaie inglesi, le prime donne a scioperare al mondo. Inizialmente scioperano perché erano state riqualificate al ribasso, poi per chiedere la parità di retribuzione con gli uomini a parità di lavoro, una legge che poi fù varata nel 1970 e copiata in tutto il mondo.

Le protagoniste grazie all’appoggio politico di Barbara Castle, tornano a lavorare ottenendo una retribuzione pari al 90% di quella maschile, dopo che scioperando erano riuscite a far fermare la produzione della fabbrica. Fà riflettere che nonostante la promulgazione delle leggi sulla parità e che siano trascorsi 40 anni, gli stipendi di noi donne siano ancora il 25% più bassi di quelli degli uomini.

In alcuni libri sotrici ho letto che per tutto il periodo della rivoluzione industriale, si utilizzavano spesso le donne perché lavoravano di più e ad un salario molto più basso di quello maschile.

TRAMA DEL FILM WE WANT SEX:

Rita O’Grady guidò nel 1968 a Ford Dagenham lo sciopero di 187 operaie alle macchine da cucire che pose le basi per la Legge sulla Parità di Retribuzione. Lavorando in condizioni insostenibili e per lunghe ore rubate all’equilibrio della vita domestica, le donne della fabbrica della Ford di Dagenham perdono la pazienza quando vengono riclassificate professionalmente come “operaie non qualificate”.

Con ironia, buon senso e coraggio riescono a farsi ascoltare dai sindacati, dalla comunità locale ed infine dal governo. Rita, la loquace e battagliera leader del gruppo, risulterà un ostacolo non facile per gli oppositori maschi e troverà nella battaglia della deputata Barbara Castle la sua eco per affrontare il Parlamento, maschilista.

 

 

4 commenti su “We want sex”

  1. l’ho visto anche io ieri e mi ha molto colpito, anche perchè non conoscevo questa storia.
    Un film che fa davvero riflettere… e ci fa pensare se sono poi così cambiate le cose oggi, anche se forse non la discriminazione sul lavoro attualmente non colpisce più solo le donne ma diverse categorie di persone.

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