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Come ottenere il bonus per i mobili nuovi e la ristrutturazione della casa

Prima che finisca quest’anno ho deciso che voglio ristrutturare un’area della casa e cambiare mobili, TV nel salotto, che non mi piacciono più, quindi ho deciso di usufruire della possibilità di:

Ottenere il bonus per i mobili nuovi e la ristrutturazione della casa.

Vediamo come fare:

Si può usufruire della detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.

Manutenzione ordinaria e straordinaria, ristrutturazione, risanamento conservativo, possono essere fatti fino a 96 mila euro di spesa per unità immobiliare.
La detrazione del 50% va calcolata su un importo massimo di 10.000 euro, riferito, complessivamente, alle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici.

Tra gli acquisti agevolabili ci sono:

i letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché i materassi e gli apparecchi di illuminazione perché sono un necessario completamento dell’arredo.

Non sono ammessi:

porte, pavimentazioni, tende, tendaggi o altri complementi di arredo.

Nel importo delle spese detraibili possono essere incluse anche quelle di trasporto e di montaggio.
IMPORTANTE: Prima però si devono iniziare i lavori di ristrutturazione ma non necessariamente pagarlo tutto.

Ad esempio: per gli acquisti di arredi del 2018 è necessario aver realizzato un intervento di recupero del patrimonio edilizio iniziato a partire da dopo il 1° gennaio 2017.
Per quelli del 2017 l’intervento deve aver avuto inizio non prima del 1° gennaio 2016.
Se l’acquisto è avvenuto tra il 6 giugno 2013 e il 31 dicembre 2016, occorre aver sostenuto spese per interventi
di recupero del patrimonio edilizio a partire dal 26 giugno 2012.

Per avere la detrazione occorre effettuare i pagamenti con bonifico o carta di debito o credito. La spesa deve essere sostenuta entro il 31 dicembre 2018.
Conserva tutta la documentazione, gli scontrini devono essere quelli “parlanti”. Indica la spesa nella dichiarazione dei redditi e il 50 % ti verrà rimborsato in 10 anni.

Per dimostrare la data di inizio lavori di recupero del patrimonio edilizio, bisogna conservare le abilitazioni amministrative o le comunicazioni richieste dalla legislazione edilizia, a seconda del tipo di lavoro da realizzare, oppure la comunicazione preventiva all’Azienda sanitaria locale, quando è obbligatoria.

Per gli interventi edilizi per i quali non sono previste comunicazioni o titoli abilitativi, basta attestare la data di inizio lavori con una semplice dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

P.s. si ha diritto al bonus mobili per interventi di manutenzione ordinaria su parti comuni di edifici residenziali e non sulle singole unità immobiliari.


2 commenti

  • Sara il 3/8/2018 scrive:

    Grande!!!!! Serviva proprio una guida simile!!! Ti inserisco nei miei preferiti visto che a breve inizierò a mettere mani in maniera seria a casa (paura)!



    • Super Mamma il 6/8/2018 scrive:

      In bocca al lupo! Se hai bisogno chiedi, io sono una veterana delle ristrutturazioni. 😀



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