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Week end a Roma

Lo scorso week end siamo stati a Roma a trovare le mie amichette :-), ma quante cose ci sono da fare qui? Abito in un piccolo paese e non ho tutto queste opportunità!

Le ragazze mi hanno dato decine di proposte, non sapevo proprio cosa scegliere.

Tre anni fa eravamo stati allo zoo, molto bello e poi  a Villa Borghese, di cui ho un bellissimo ricordo perché è una delle prime gite che ho fatto con Superdaddy quasi vent’anni fa. Qui ci sono anche dei laboratori nella Casina Raffaello.

Poi abbiamo pensato di ritornare da Explora che ai Child è piaciuto tantissimo e volevano farlo vedere anche al padre, eccoli al loro gioco preferito: Il supermercato, seguito dal camion dei pompieri e in ultimo dalla banca dove si fanno un sacco di soldi facendo i meccanici. Come di dice, il sangue non è acqua ;-).

Avremmo voluto visitare anche il Fantastico Mondo del Fantastico, è un parco a tema (e pensiamo, insieme al nostro pubblico, anche molto di più) dedicato al meraviglioso mondo della fantasia e dell’immaginazione, che ha la fortuna e l’orgoglio di utilizzare come luogo e scenario dell’azione un vero, antico castello (quello di Lunghezza), e il parco che lo circonda. Il Fantastico Mondo del Fantastico è un evento, una romantica avventura, interamente dal vivo, in cui si uniscono felicemente i concetti di tempo libero, spettacolo, intrattenimento e gioco, natura, ambiente e storia. Questo parco è stato appena visitato da una mia amica che ne ha parlato molto bene era troppo lontano da dove stavamo tutte, sarà per la prossima volta.

Per mangiare le nostre preferenze sono cadute sull’agriturismo Iacchelli è un posto molto grande: se vuoi puoi fare il pic nic, oppure la brace affittando il posto, oppure c’è il ristorante. Per i bambini ci sono gli animali, il truccabimbi, a volte degli spettacolini, la domenica pomeriggio i laboratori, in settimana la fattoria didattica e sempre si può acquistare quello che producono.

E sulle fraschette ai castelli romani sono una serie di ristoranti, in cui si mangia cucina tipica, ecco alcuni dei piatti proposti: carciofi alla romana (ripieni di pane grattugiato, prezzemolo, acciughe, sale e pepe) prodotti vari o fritti alla giudea, nelle puntarelle in padella, nelle fave col guanciale, nei bucatini alla amatriciana, nelle fregnacce alla sabinese.

Sulla tavola trionfano anche gli ovini, dall’abbacchio (agnello lattante che non ha ancora brucato l’erba) al capretto, dall’agnello al pecorino. La porchetta di Ariccia, la coda alla vaccinara, la trippa e la pagliata (una parte degli intestini dei bovini e degli ovini, sgrassata e tagliata ad anelli, spesso utilizzata come condimento per la pasta).

I dolci che si trovano in queste zone spaziano dai tozzetti al miele alla pupazza frascatana ma il dolce tipico che si mangia alle fraschette a fine pasto sono le ciambelle al vino. Queste sono buonissime da sole ma ancora di più se inzuppate in un bel bicchiere di vino rosso.

Bellissimo anche al giardino di Diana nella splendida vallata del Lago di Nemi e dispone di oltre 40.000 mq di terreno distribuiti in vari appezzamenti, dove ci sono i laboratori e il lago, il museo delle Navi Romane e l’aera archeologica dove è conservato il tempio di Diana Nemorense con presenza di parti significative dell’antico santuario. Qui i Child hanno partecipato agli scavi archeologici, hanno trovato tantissimi reperti e come vedete dalla foto in alto: Second ha scoperto di avere l’animo del contadino 😉

Una cosa che mi manca di Roma sono i musei vaticani, non li ho mai visti, mi ha sempre frenato il fatto che dicono sono molto frequentati con code di attesa molto lunghe che i child non credo potrebbero sopportare, finché non ho scoperto che c’è il modo di prenotare i biglietti in anticipo.

I Musei Vaticani sono considerati tra i più importanti del mondo e la loro visita rappresenta un momento essenziale ed irrinunciabile per chiunque giunga a Roma. Qui i Papi hanno, nel tempo, raccolto e conservato tra i più alti capolavori dell’arte di tutti i tempi e le più preziose testimonianze del passato. Essi per primi misero a disposizione della cultura e del pubblico le raccolte d’arte dei loro palazzi.

Il primo museo pubblico del mondo, nasce per volere di papa Sisto IV (1471-1484) che decide di donare al popolo romano la sua collezione di sculture classiche e apre nel palazzo capitolino il primo museo del mondo. Egli stesso, attuando un progetto di Niccolò V (1447-1455), fonda la Biblioteca Apostolica Vaticana ed in seguito suo nipote Giulio II (1503-1513) dona alla Santa Sede i marmi antichi di sua proprietà che vennero esposti nel giardino delle statue – oggi giardino ottagono -nucleo dei futuri musei e gallerie pontificie.


4 commenti

  • emanuelafl il 20/11/2013 scrive:

    La prossima volta tecnotown o planetario!!!



    • Super Mamma il 20/11/2013 scrive:

      ok 🙂 accetto!



  • BARBARA twinsbimamma il 28/11/2013 scrive:

    Vedi a volte voi “turisti” visitate cose che a noi romani ancora mancano..per esempio mi manca lo scavo nei giardini di Diana…rimedierò… per il resto visto tutto ma è sempre bello tornare in certi posti la prox volta spero di incontrarti…un salutone



    • Super Mamma il 28/11/2013 scrive:

      Ciao Barbara. Lo sai che salgo a Roma il 5 e 6 dicembre? Vorrei vedere il Vaticano, ci credi che non l’ho mai visto?!?! bacioni 😀



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