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Perché andare a vivere in Australia

Autralia

Perché andare a vivere in Australia

(prima dei trentanni)

Oggi voglio raccontare del mio viaggio in Australia, era dall’età di 16 anni che desideravo trasferirmi all’estero e tra le varie mete che mi interessavano, ho scelto l’Australia. Sia per la situazione economica in cui si trova che per il clima, essendo l’Australia un paese tendenzialmente caldo.

Il primo problema che mi trovai ad affrontare per iniziare questa avventura fu il visto, ne esistono diversi il più facile da ottenere è stato il working holiday Visa, cioè un visto che dura un anno e si può ottenere se si hanno meno di trent’anni ma utilizzabile una sola volta nella vita, come direbbero gli Australiani: one shot.

C’è un però, se durante questo visto si fanno determinati lavori, in appositi luoghi del paese, si ottiene la possibilità di ricevere un secondo: working holiday Visa, da spendere sempre prima di aver compiuto 30 anni, per chi ne volesse sapere di più. il sito di riferimento è www.border.gov.au.

prima-dei-30-anni

Dopo aver ottenuto il visto, ho dovuto affrontare il secondo problema la sistemazione per dormire una volta arrivato li, perché sono partito senza avere contatti sul territorio, anche se una ragazza che ho conosciuto prima di partire a un bar (così per caso una mattina, mai vista prima) doveva partire per il secondo anno in Australia e ci eravamo scambiati i contatti.

Comunque non mettevo certo tutta la mia speranza su un contatto cosi improbabile, quindi per trovare la sistemazione ho usato diversi metodi: per le prime due notti ho prenotato una letto a casa di alcuni ragazzi tramite airbnb, vicino l’aeroporto, non avendo idea di come fosse la città, di come spostarmi etc…

Ho scelto per un posto economico e facilmente raggiungibile appena arrivato, per le tre notti successive ho utilizzato il couchsurfing (letteralmente andare da un divano all’altro) per chi non lo conoscesse c’è sito con relativa app, che permette di mettersi in contatto con persone in tutto il mondo, le quali sono disponibili ad ospitare sconosciuti gratis.

Ovviamente non puoi sapere chi ospiterai e da chi sarai ospitato, nel mio caso fui ospitato da una signora sulla quarantina, australiana, dato che per me era la prima volta che usavo questo metodo, decidemmo che il primo giorno che sarei arrivato a Sydney ci saremmo incontrati e se conoscendoci di persona ci ispiravamo fiducia reciprocamente, lei mi avrebbe ospitato e cosi fu.

perché andare in Autralia

Riusci anche ad incontrarmi con la ragazza conosciuta nel bar in Italia e dato che lei stava lavorando ma non aveva ancora trovato casa, decidemmo di prenderne una insieme. Ci sono volute quasi tre settimane per trovare una casa che andasse bene, usai Gumtree un comoda app di annunci, che ho usato anche per trovare lavoro, molto simile alla nostra subito.it e simili.

In queste tre settimane sono stato in: ostelli e una settimana in una casa con altre 6 persone, devo dire che mi sono divertito molto nel primo mese, anche perché sono partito con una buona base economica e non ho avuto fretta di cerare un lavoro. Mi sono concesso il “lusso” di fare le cose con calma e approfittarne per conoscere meglio la città e le persone, ad esempio una volta sono capitato in uno dei più famosi spettacoli di drag queen di Sydney, in modo del tutto inconsapevole, tramite un ragazzo conosciuto in ostello. Dopo l’imbarazzo iniziale di essermi ritrovato in un gay bar devo dire che lo spettacolo è stato davvero divertente.

Dopo aver trovato finalmente casa, ho iniziato a cercare lavoro; la prima esperienza non è stata molto buona perché ho lavorato per tre giorni con un “piastrellista”, tutto abbiamo fatto tranne mettere piastrelle, il quarto giorno di lavoro avevamo il solito appuntamento alla stazione e lui semplicemente non è venuto. Non l’ho più sentito e ovviamente non mi aveva pagato, dovendomi pagare a settimana. Dopo ho lavorato nelle costruzioni e con una ditta che montava e smontava palcoscenici, tutte cose che non avevo fatto in Italia e ho improvvisato lì.

Ci sono molte storie che potrei raccontare, è stata un esperienza non molto lunga, perché per motivi personali sono dovuto tornare prima del previsto in Italia ma è stata molto intensa. Il mio consiglio per chi vuole provare questo genere di esperienza è di provare, anche se bisogna tener conto che sì è vero che in Australia si trova molto lavoro, di annunci di lavoro ce n’erano nuovi tutti i giorni, però se si mira a qualcosa di più, bisogna avere un buon livello di inglese e soprattutto delle esperienze lavorative pregresse. Ogni giorno arrivano molti giovani da tutte le parti del mondo, con lo stesso visto e il mercato del lavoro è molto competitivo.

Un altro consiglio più di natura psicologica che pratica, io sono partito con il sogno di restare per tutta la vita lì, però è molto difficile, tante persone che vanno in Australiana hanno quest’idea, non è impossibile, ho conosciuto diverse persone che ci sono riuscite. Credo che lo spirito giusto per partire sia viverla come un’avventura, poi se si ha la fortuna di riuscire ad ottenere lo sponsor lavorativo che ti permetterà di restare a tempo indeterminato ben venga, perché secondo me l’Australia è veramente bellissima.

L’ultimo consiglio (un’idea del tutto personale) sono stato in Australia per la maggior parte del tempo pensando  e cercando lo sponsor, magari mi sarei potuto godere di più la situazione in cui mi trovavo, se fossi stato un tantino più spensierato.

Se volete provare quest’esperienza fatelo, si posso imparare molte cose, anche su se stessi, ci si trova ad affrontare situazioni fuori dal nostro ordinario. In bocca al lupo! Flavio Ercolano


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