Blog Family

Domande all’ostetrica sulla gravidanza

domande frequenti gravidanza

Domande all’ostetrica sulla gravidanza

Domande all’ostetrica sulla gravidanza

Come tutte le future mamme in prossimità del parto ho tanti dubbi e paure, per fortuna ci sono gli esperti pronti a fugarle, ho fatto conoscenza con un’ostetrica le ho posto tante domande a cui ha risposto in questo post. Nel caso ne abbiate altre domande da fare a cui non ho pensato, scrivetele nei commenti, la dottoressa Laura Lombardo sarà felice di rispondervi.

L’ostetrica risponde: cosa dobbiamo sapere sul parto?

Quando si parla di parto, molto spesso nelle donne in dolce attesa, si scatenano molte emozioni contrastanti che vanno dalla gioia di poter stringere tra le braccia il proprio bambino, alla paura e all’ansia di ciò che si dovrà affrontare. Fortunatamente esistono professioniste appassionate e preparate pronte a rispondere a tutte le nostre domande, come la nostra ostetrica Laura Lombardo.

Quando iniziamo a sentire delle contrazioni, come facciamo a capire che sta iniziando il travaglio o che si tratta solo di contrazioni preparatorie?

Le contrazioni preparatorie sono generalmente irregolari come frequenza, non sono molto dolorose e possono durare qualche ora e improvvisamente fermarsi. Le contrazioni da travaglio vero e proprio, invece, sono dolorose, avvertite come un dolore mestruale, possono coinvolgere anche la schiena e sono regolari, sia per intensità che per frequenza. Possono spaccare addirittura il minuto!

Una volta che ci rendiamo conto che è iniziato il travaglio, dobbiamo correre subito in ospedale?

La diagnosi di travaglio vero si fa in presenza di contrazioni valide e regolari e dilatazione di 3-4 cm. Prima di ciò, si parla di periodo prodromico. In periodo prodromico, si può attendere a casa, tra le proprie comodità, facendo una doccia calda o dei massaggi per alleviare il dolore. In caso di contrazioni regolari ogni 8/10 minuti è preferibile recarsi in ospedale, specie se è lontano dall’abitazione.

È vero che prima di recarci in ospedale sarebbe opportuno depilarsi ed effettuare un clistere?

No, non è necessario depilarsi o fare un clistere in caso di parto naturale. Avere l’intestino libero aiuta specie nella fase espulsiva, per questo nei giorni precedenti il parto è bene cercare di liberarsi con regolarità e mangiare leggero. La depilazione può causare dei microtraumi cutanei che possono essere la porta di ingresso per le infezioni.

Come dobbiamo comportarci in caso di rottura delle acque?

Se il tampone per lo streptococco B emolitico è risultato positivo, è bene recarsi in ospedale per iniziare la terapia antibiotica, che andrà continuata ogni 4 ore fino al parto. In caso di tampone negativo e acque chiare, non c’è necessità di precipitarsi in ospedale. Si può avere il tempo di prepararsi con calma, specie se le contrazioni tardano a cominciare. Se le acque non sono limpide, è bene invece recarsi in ospedale per fare un controllo del benessere fetale.

Quando è necessario avere l’episiotomia?

L’episiotomia è quel “taglietto” fatto al perineo per favorire l’uscita del feto. Non è una pratica da fare di routine, in quanto si è visto che le lacerazioni spontanee tendono a rimarginare meglio e più velocemente e il dolore post parto è minore. In genere, le lacerazioni spontanee sono di primo o secondo grado, mentre l’episiotomia è un taglio che provoca un danno di secondo grado. E’ da fare solo in casi ristretti: con l’applicazione della ventosa; se vi è una lacerazione ancor prima che esca la testa e ci si rende conto che il danno al perineo può essere esteso; se le spalle tendono ad uscire a fatica; in generale in tutte le situazioni in cui è necessario accelerare il parto per sofferenza fetale.

È vero che in caso di epidurale c’è un rischio maggiore di dover ricorrere a ventosa o forcipe?

In caso di epidurale, la futura mamma non avverte le spinte naturali che si avvertono invece quando la dilatazione è completa e il bimbo è pronto a nascere. Al momento di “spingere” quindi è possibile che non riesca a farlo in modo spontaneo, in quanto non percepisce lo stimolo e non può assecondarlo. In quel caso, se la fase espulsiva si prolunga più del solito, può essere necessario applicare la ventosa, specie se il bimbo si mostra stanco, con segni di sofferenza.

Nel caso di anestesia epidurale o spinale, ci sono dei rischi per il bambino?

In generale no. Se però la dose di farmaco è eccessiva è possibile che giunga al bimbo attraverso la placenta.

È possibile fare un parto vaginale se in passato abbiamo avuto un parto cesareo?

Assolutamente sì. Non solo è possibile ma anche fortemente raccomandato dalle Linee Guida del Ministero della Salute. E’ stato dimostrato infatti che un parto vaginale dopo uno o più cesarei riduce i rischi connessi ad un nuovo intervento chirurgico, permette una migliore ripresa per la mamma (che deve essere in forma per accudire più di un bimbo) e permette al feto di ricevere tutti i benefici connessi a un parto spontaneo.

In caso di parto cesareo, dopo quanto tempo possiamo alzarci dal letto?

E’ importante mobilizzarsi quanto prima possibile. Generalmente entro poche ore viene rimosso il catetere vescicale e si riprende la sensibilità degli arti inferiori. Dopo circa 6 ore è possibile alzarsi. E’ bene però non superare le 24 ore di immobilità dopo l’intervento.

In genere, dopo quanto tempo possiamo riprendere una normale attività sessuale? E dopo quanto tempo possiamo riprendere a fare attività fisica?

L’attività sessuale può essere ripresa quando la coppia lo desidera. C’è da considerare, però, che sia in caso di parto naturale che in caso di parto cesareo le lochiazioni continuano per circa 40 giorni. E’ importante inoltre fare attenzione nel caso fossero stati messi dei punti di sutura, in caso di parto spontaneo. L’attività fisica può essere ripresa dopo pochi giorni in caso di parto naturale. In caso di taglio cesareo può essere ripresa dopo circa 6 settimane (tempo necessario per la cicatrizzazione dei tessuti). E’ bene in entrambi i casi cominciare gradualmente con delle passeggiate lunghe e sport non traumatici, come yoga e pilates.

 

Futura Mamma

Debora Monica Ercolano

In collaborazione con

Dott.ssa Laura Lombardo

ostetricainfamiglia@libero.it

https://www.facebook.com/ostetricalaura.lombardo

 

 

 

 


Nessun commento

Scrivi un commento

Lascia un commento a questo articolo, ti garantiamo che il tuo indirizzo e-mail non verrà reso pubblico e che non riceverai MAI spam da parte di Blog Family.

Questo sito è abilitato Gravatar. Clicca qui per creare un Avatar che comparirà ogni qual volta lascerai un commento su Blogfamily.it e su tutti gli altri siti e blog che supportano la tecnologia Gravatar.

* campi obbligatori.