Blog Family

Il lavoro della mamma blogger in cosa consiste

Sono la mamma di due maschietti nati nel 2006 e 2007, io che volevo la figlia femmina ma sono orgogliosissima dei miei gioielli e sarò una suocera terribile! Nel 2009 ho aperto il mio primo blog super-mamme.it. Coniugando la mia passione per la scrittura con quella delle nuove tecnologie e della maternità, e creandomi a tutti gli effetti, il lavoro della mamma blogger.

Inizialmente il sito doveva essere un diario da lasciare come ricordo digitale ai miei figli. Quando era incinta del mio primo figlio, che nel sito per mantenere un po’ di privacy chiamo First, avevo cominciato a scrivere un diario cartaceo. Il blog è sicuramente un diario più completo perché ci sono: immagini, video e il testo che si legge facilmente. Non posso dire la stessa cosa del mio diario cartaceo, non avendo io una grafia comprensibilissima.

Nel 2011 ho aperto insieme ad un’amica, che poi per impegni familiari ha dovuto lasciare, questo sito Blog Family.

È nato come un progetto di aiuto alle mamme, perché durante la maternità, soprattutto quando i miei bambini erano piccoli, il momento più difficile secondo me.
Il Web mi ha dato tanto, per assurdo è più facile parlare scrivendosi con degli estranei, piuttosto che ammettere di essere in difficoltà con amici e parenti
Ho conosciuto anche tante donne che essendosi trasferite per lavoro, si trovavano in città sconosciute e lontane dei parenti. Il Web era il luogo dove si potevano trovare più facilmente delle risposte alle proprie paure e dubbi.
A volte non si sente il bisogno del parere di un esperto, come può essere un pediatra ma semplicemente del consiglio di una mamma che ci è già passata e ne è uscita.

Il mio blog parla di tutti temi che mi toccano come mamma:

scuola, genitorialità, ricette, viaggiare con i bambini, libri educativi e tanto altro. Il mio target sono le mamme, le domande che mi fanno variano e dipendono anche dei temi che tratto in quel momento sul blog. Ad esempio quando i miei figli erano piccoli, facevamo tantissimi progetti creativi e magari le domande riguardano quello.
Quando ho trattato il tema dell’enuresi notturna, ho ricevuto tantissime e-mail private di mamme che avevano i bambini questo problema. Segno che era una condizione diffusa e forse che avevano vergogna di parlarne con i conoscenti.
Da quando poi ho iniziato a fare i corsi in cui insegno a diventare blogger, ricevo domande su questo tipo di lavoro, come si fa a monetizzare, come ho cominciato, se sono contenta.
Oggi ho deciso di rispondere alle varie mail che mi arrivano con la domanda: “Com’è il lavoro della mamma blogger”, ed ho deciso di farlo con questo post.
Blog family è diventato “famoso” grazie al menù settimanale e alla lista della spesa. Ho sempre fatto la lista della spesa perché odio andare in giro per negozi senza sapere cosa devo comprare. Da quando mi sono sposata poi ho cominciato anche a fare il menù settimanale. Per sapere cosa cucinare e soprattutto per mangiare in modo equilibrato.
Non sono una food blogger ma semplicemente una mamma che cucina tutti giorni. Quindi le ricette che propongo devono avere necessariamente questi requisiti: essere veloci, economiche e buone.
Sicuramente una delle cose che mi è piaciuta di più di questo lavoro è stata la possibilità di conciliarlo con la mia famiglia.
Mia mamma e mia sorella vivono in Olanda, mio marito lavora tutto il giorno, quindi sono praticamente da sola con i miei bambini. Non volevo farli crescere in una scuola o da una babysitter ma allo stesso tempo non volevo rinunciare alla mia indipendenza economica di donna lavoratrice.
In genere lavoro la mattina tre ore, che corrispondono alle ore in cui i miei figli sono a scuola. Rimane comunque un lavoro molto flessibile, ad esempio se un giorno non vanno scuola i miei figli, perché c’è sciopero oppure riunione sindacale. Non ho problemi, posso recuperare il pomeriggio, la sera tardi oppure la mattina presto.
D’estate (e so che qui farò nascere un po’ d’invidia nelle persone), lavoro dalla spiaggia con il cellulare. Da quando Internet è presente ovunque, la mia professione è diventata mobile, non ho nemmeno bisogno di stare in casa per lavorare.
Per quanto riguarda la privacy non ho messo i nomi veri dei miei figli, non dico mai dove viviamo anche se ovviamente chi ci conosce “dal vivo” sa chi siamo.
C’è stato un periodo in cui ai miei figli dava fastidio che gli amichetti gli chiedessero cose che avevano visto magari su Facebook e riguardavano la nostra quotidianità. A quel punto ho iniziato a parlare molto meno di loro e più in generale di: ricette, viaggi oppure di prodotti per neonati perché era appena nato mio nipote.
Quando i miei figli hanno visto che arrivavano più regali per il cuginetto che per loro, hanno cambiato idea e deciso di far parte di nuovo dei miei blog. Ciò non toglie che se quando diventeranno grandi, vorranno ugualmente restare fuori dai miei siti, non avrò problemi a farlo.
Le mamme blogger sono interessanti per le aziende perché si sa che un bimbo piccolo porta tantissime spese e siamo soprattutto noi donne a farle. Oltre a fare acquisti per la casa in generale, ad esempio prodotti per la cucina oppure le pulizie.
Per quanto riguarda i prodotti da pubblicizzare, parlo solo dei prodotti che ho usato e di cui mi fido, che mi piacciono. Non pubblicizzerei ad esempio mai delle pellicce perché sono contraria alla loro produzione, oppure quando mi hanno chiesto di fare pubblicità a prodotti tisanoreici, mi sono rifiutata perché secondo me fanno male. Se mi danno prodotti da testare, mi metto sempre d’accordo con l’azienda sul fatto che le mie opinioni siano libere, se secondo me ci sono dei difetti nel prodotto lo faccio sempre presente.
Conosco tantissime mamme blogger, tanto che faccio anche lavoro di agenzia di comunicazione, ovvero metto in contatto le mamme blogger con le aziende che vogliono proporre da testare i loro prodotti o servizi.
Essere on-line secondo me al giorno d’oggi è fondamentale, anche se non si vuole fare la blogger ma presentare il proprio prodotto o servizio.
Il bacino di utenti è molto maggiore rispetto a se si lavora solo in modo analogico.
Aprirsi un blog con WordPress.com oppure blogspot è molto semplice, lo può fare chiunque. Se invece si vuole aprire un blog con WordPress.org oppure un sito di vendita on-line è più complicato.
In questo caso se non si posseggono le capacità tecniche, sicuramente è meglio affidarsi ad un esperto.
Per quanto riguarda le blogger, personalmente consiglio sempre di iniziare con WordPress.com. Per testare quanto veramente si ha voglia di fare questo lavoro. Se si è intenzionate, dopo un anno si può tranquillamente passare a WordPress Org.
Ho organizzato un corso WordPress for dummies (ovvero per negati), me lo hanno chiesto le partecipanti del mio corso per blogger. Esistono tanti siti e manuali che riguardano WordPress, sono tutti scritti da uomini con un linguaggio molto tecnico e devo ammetterlo un po’ noioso.
I punti principali da imparare non sono difficili e non c’è bisogno di possedere particolari capacità tecniche per impararli.
Possiamo impararlo ed insegnarlo anche noi donne, magari divertendoci anche un po’.

Prova a vedere il mio video in cui ti spiego come organizzo il mio lavoro di blogger

Se vuoi maggiori informazioni sull’argomento, puoi seguire il mio corso per diventare blogger oppure fare una call con me su skype, scrivimi ad angelaercolano@yahoo.it.

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