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Trasferirsi all’estero con famiglia: consigli per ridurre l’impatto su bambini e animali

Quasi 110.000 espatriati italiani all’estero nell’ultimo anno: sembra di essere tornati negli anni ’50, quando le famiglie facevano a gara per chi abbandonava per primo l’Italia. È la conseguenza di problemi come la disoccupazione, il regime fiscale e le difficoltà di vivere con una pensione: intere famiglie, dunque, vengono coinvolte in questa nuova ondata migratoria che non coinvolge solo studenti e lavoratori single, ma anche anziani, bambini e ovviamente animali domestici. Un esempio? Graziano Pietropaolo, che si è trasferito in Florida portando con sé tutta la famiglia: il motivo? Permettere al figlio di crescere in un paese meritocratico, dove si va avanti per le proprie qualità e non per le raccomandazioni. Eppure non si tratta di una missione poi così semplice: trasferirsi con l’intera famiglia, inclusi i pets ed i figli, richiede tempo, organizzazione e – ovviamente – una particolare attenzione nel comunicarlo ai bambini e nel far sopportare questo momento agli animaletti domestici.

 

Trasferimento all’estero: come dirlo ai bambini?

 

I bambini sono i primi a poter risentire pesantemente di un trasloco: vuoi per l’età molto particolare, vuoi per l’abbandono di abitudini e di amichetti vari. Nonostante loro siano i primi ad adattarsi alle nuove realtà, per via di un’elasticità mentale che favorisce anche l’apprendimento della nuova lingua, spiegargli del trasferimento è tutto un altro paio di maniche. Come fare? Noi consigliamo di dipingere il trasferimento all’estero come una vera e propria avventura da affrontare insieme, esaltando gli aspetti più divertenti e stuzzicando la loro curiosità. Inoltre, quando arriveranno i momenti più difficili, per il bimbo sarà fondamentale poter contare sull’appoggio dell’intera famiglia, che dovrà sempre sostenerlo in ogni sua scelta e tentare in ogni modo di ammorbidire la fase di adattamento nel nuovo paese.

Come organizzarsi con gli animali domestici?

 

Anche i cani ed i gatti – al pari dei bimbi – necessitano di tantissime coccole ed attenzioni durante un trasloco all’estero. Per questo motivo, il primo consiglio è di affidarvi ad una società specializzata nella spedizione di animali, così da poter contare sull’aiuto di esperti che sapranno sempre come garantire il massimo del comfort ai vostri pet. Inoltre, cercate sempre di fargli conoscere il prima possibile la zona ed il quartiere in cui andrete ad abitare: in questo modo li aiuterete a prendere familiarità con i dintorni e a marcare il territorio, migliorando il loro status psicologico e allentando una tensione purtroppo inevitabile in queste circostanze.

 

Ridurre lo stress del trasferimento: la nuova casa

 

Quando vi trasferite all’estero, una delle maggiori priorità è trovare una casa in un quartiere che sia tagliato su misura per bimbi e per animali. Questo significa scegliere una zona ricca di servizi fondamentali quali scuole, ospedali, farmacie e supermercati. Inoltre, considerate anche l’importanza delle zone verdi: avere un parco nelle immediate vicinanze, magari dotato di zona-giochi per i bambini, vi consentirà di trascorrere molti pomeriggi all’aria aperta in compagnia dei figli e degli animali domestici, assicurando ad entrambi un luogo ed uno spazio perfetti per sfogarsi, per divertirsi e per ridurre il carico di stress derivante dal trasferimento all’estero.

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